La “relazione tecnica” nasce e si sviluppa assieme al progetto; all’esame di stato per architetti è bene leggere e rileggere il testo, sottolineando e schematizzando le parti importanti.

La relazione tecnico-descrittiva (in sintesi):

1.Stato di fatto: si identificano l’area o il fabbricato,

2. Intervento progettuale: il tipo d’intervento, il committente, il progettista, i calcoli planovolumetrici, etc, etc…

I criteri adottati nella distribuzione interna dei locali e del loro dimensionamento; la larghezza delle aperture e degli accessi (con particolare attenzione alle norme antincendio e abbattimento barriere architettoniche), il rapporto areo-illuminante; l’accenno alla tipologia edilizia alla composizione architettonica proposta; l’impiego di particolari soluzioni impiantistiche e di isolamento termico, acustico, etc…

3. Sezione tecnica: deve essere stilata secondo un criterio logico (simile a quello da usare per il computo) che spazia dalla struttura alle tamponature, dal grezzo alle finiture, dai serramenti agli impianti; nel dettaglio, deve illustrare e motivare le soluzioni adottate per:

  • la struttura (tipologia: se continua o puntiforme/discreta e materiali): fondazioni, elementi verticali, solai; scala…
  • le partizioni verticali (esterne, interne):
  • la copertura (se piana o a falde inclinate, i materiali, l’isolamento…)
  • gli infissi esterni ed interni
  • le finiture (intonaci e rivestimenti)
  • le dotazioni impiantistiche (termico, elettrico, idraulico, etc…)
  • le sistemazioni esterne (aree verdi, rampe, accessi, etc…)

 

liberamente tratto da http://mrschool.it/costruzioni-ambiente-territorio/esame-di-stato/abilitazione-professionale/geometri/studiare/cosa/prima-prova/relazione-tecnica-uno-schema/

 

 

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