Le nuove Norme Tecniche per le costruzioni stanno per essere pubblicate.

Individuiamo i cambiamenti più significativi. Possiamo comunque anticipare, in estrema sintesi, i seguenti argomenti, che riguardano aspetti di rilevanza generale o puntuale.

— L’approccio metodologico non è cambiato: pertanto il professionista non dovrà confrontarsi con un cambiamento radicale nell’impostazione della norma, come è avvenuto con le NTC 2008

— E’ stata data maggior rilievo alle verifiche di duttilità

— Sono state specificate le modalità di verifica in campo sostanzialmente elastico, che coinvolgono, in particolare, le opere di fondazione e le strutture non dissipative

— E’ stato incrementato il fattore di struttura per le opere non dissipative

— Sono stati rivisti i minimi di norma e i dettagli costruttivi, in particolare per i pilastri, le pareti in cemento armato e per i nodi trave-pilastro (che ora coinvolgono anche le strutture in classe di duttilità bassa e le strutture non dissipative)

— E’ stato aumentato il coefficiente di sovraresistenza a pressoflessione nell’applicazione della gerarchia delle resistenze trave-pilastro (c.a.) per classe di duttilità bassa.

— Viene dato maggior rilievo e fornite indicazioni di calcolo più precise per gli elementi secondari e per quelli non strutturali

— Sono stati introdotti criteri di verifica più severi per le strutture prefabbricate

— Nel capitolo 8, che riguarda gli edifici esistenti, viene modificato l’indirizzo generale: si tende ora a privilegiare, realisticamente, gli interventi di miglioramento rispetto a quelli di adeguamento, che si riferiscono a cambiamenti significativi nell’impianto strutturale

— Per le strutture in legno si possono adottare coefficienti di sicurezza meno gravosi per materiali prodotti con linee di produzione di qualità

— Sono stati introdotti criteri più severi per le prove di accettazione dei materiali in cantiere (ad esempio per le opere in muratura)

— Sono scomparsi i riferimenti alle zone sismiche sostituiti da indicazioni sui valori di accelerazione di sito

— Per zone a bassa sismicità è ancora previsto un calcolo semplificato

Ultimo aggiornamento: 19 gennaio 2018

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Tratto da: http://www.amv.it/informazioni/Approfondimenti/norme-tecniche-2018-it

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