Esame di Stato Architetto 2025: ritorno alla formula tradizionale
Questo significa che l’esame sarà strutturato nuovamente con quattro prove distinte. La specificità e il contenuto di queste prove saranno articolati in base all’appartenenza alla Sezione A o alla Sezione B, a seconda del titolo di studio posseduto dal candidato.
🔷 Sezione A – Abilitazione alla professione di Architetto
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Prova pratica: progettazione di un’opera di edilizia civile o urbana
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Prima prova scritta: analisi strutturale, urbana o insediativa
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Seconda prova scritta: tema su tematiche architettoniche e culturali
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Prova orale: discussione del progetto, normativa tecnica e deontologia professionale
🔹 Sezione B – Abilitazione alla professione di Architetto Iunior
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Prova pratica: sviluppo grafico di un progetto esistente o rilievo a vista
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Prima prova scritta: analisi tecnico-economica della prova pratica
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Seconda prova scritta: tema o prova grafica su materie del percorso formativo
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Prova orale: legislazione edilizia e principi di deontologia professionale
⚠️ Cosa cambia per i candidati?
Dopo le semplificazioni adottate durante il periodo emergenziale, l’Esame di Stato 2025 torna a una struttura più articolata e impegnativa.
I candidati dovranno dimostrare competenze tecniche e teoriche solide, tra cui:
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Progettazione e disegno a mano libera
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Conoscenza della normativa edilizia e professionale
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Capacità di analisi strutturale e urbanistica
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Padronanza delle tematiche architettoniche e culturali
📌 Attenzione
La preparazione dovrà essere accurata, completa e mirata: non basterà più sostenere una sola prova orale, come avvenuto nelle sessioni precedenti. Si consiglia quindi di iniziare fin da subito un percorso di studio strutturato.
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